Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

E’ un edificio che non esiste. Un fotomontaggio. Tanto più che l’austera architettura anglosassone poco sposa le nostre tapparelle avvolgibili, ma erano necessarie… il loro posto era quello, serviva una tela su cui dipingere chitarre. Come pure serviva almeno un altro piano, le chitarre da disegnare erano troppe, e in poche, avrebbero raccontato troppo poco. Un posto dove ubicarlo ci sarebbe stato senz’altro, dall’Alabama al più ignobile sobborgo di Londra.
Mi è capitato spesso di fare copertine, libri, riviste, album, siti web, opuscoli, ogni sorta di incarto destinato a raccogliere e custodire qualcosa. Ma non mi era mai capitato di confezionare la custodia ad un sogno, ecco: quello mai. Sarà per questo che quando “il Bigi” mi ha riparlato del suo sogno, di quel libro di racconti plasmati ciascuno su un modello di chitarra elettrica, beh, quel sogno l’ho sentito pure un po’ mio. Sarà che siamo entrambi improbabili musicisti e che, comunque, abbiamo passato una cospicua parte della nostra vita imbracciando, cavalcando o semplicemente ammirando strumenti. Sarà pure che il buon dio (ci sarà da qualche parte, boh?) ha pensato magari ad un compito diverso per ciascuno di noi… sarà per questo o per altro ancora che come mi ha proposto di confezionare il nobile incarto, ho immediatamente capito che era roba mia.
Non è servita neanche la descrizione del Grand Hotel des Guitars… inutile raccontarsi quello che già sapevamo. Abbiamo soggiornato talmente tante volte in quella stamberga che potremmo riverniciarne ogni elemento, azzeccando ogni colore al primo colpo, senza neanche consultare il catalogo Pantone.
E così ho mandato una prima bozza al Bigi, solo la copertina del libro (quella del CD allegato sarebbe venuta in seguito), ben specificando che era solo un primo tentativo… “Non toccare nulla: è perfetta!”. Tale è rimasta, titoli compresi. Partenza e arrivo erano lo stesso punto.
Poi è venuto il CD. “Sai, molti amici chitarristi (tra i più nobili turnisti di molti Big della musica italiana. Ndr.) mi hanno dato dei brani per fare un compact-disc da allegare al libro”. Gran figata! Parole e suoni, nulla di più completo, un'opera omnia.
L’idea è andata subito al Libro degli Ospiti del Grand Hotel, al Guestbook, quello rilegato in pelle scura, destinato a raccogliere testimonianze di rilievo, le presenze che danno lustro. Tutti chitarristi. C’era quindi bisogno di un altro elemento distintivo, e una chitarra sarebbe stata fuori posto… ciascuno ha la sua, forma e colore non avrebbero abbracciato tutti. Ma un “plettro” sì. La penna è la penna… e così ne ho plasmata una adeguata e l’ho posata su quella inestimabile raccolta di gioie. Poi ne ho presa un’altra e l’ho infilata tra le corde sul manico, tra le chiavette e il ponte, luogo deputato al suo riposo. L’inevitabile giaciglio di ogni plettro. Era appena nata la serigrafia del disco.
Ci è sembrato tutto molto bello e appropriato, un progetto grafico nato in pochissimo tempo, come fosse sempre stato lì, a portata di mano. Fosse sempre così…
Mi piaceva scriverla ‘sta cosa. Mi andava di raccontarla perché ogni cosa bella va raccontata, sennò è fine a se stessa.
Il libro ed il cd ora sono tuttuno. Sono stampati, incisi e in vendita. Grafica a parte, le parole sono sogni, e le note poesia. Coloro che vi hanno partecipato lo hanno fatto con orgoglio e dedizione, e il risultato ha sorpreso anche loro. Ieri sera c’è stata la presentazione presso il Darsena Live Music di Castiglione del Lago (PG), una splendida location sul Lago Trasimeno. Si racconta che c’era un fiume di gente, sul lago… ma le chitarre erano di più, chi ne ha portata una, chi ne ha portate otto… alcune non hanno neanche trovato posto all’interno e sono state riaccompagnate con garbo e custodia in macchina. Si racconta che ce ne erano di incredibili, di impensabili. Si racconta che per farle smettere di suonare si è dovuto ricorrere all’asporto a braccia del musicista J.
Soprattutto si racconta che è nato qualcosa di più di un libro e un disco.
Il resto scopritelo da soli.
GRAND HOTEL DES GUITARS – Piccoli racconti a forma di grandi chitarre (Effigi Edizioni)
Allegato il Compact-Disk con 17 tracce originali: Guestbook Tracks (Ed. Joe&Joe).
Gli autori sono Massimo Bigi, Gino Saladini e Simone Fraschini… i musicisti sono tanti, e tutti straordinari.
La voce del portiere d’albergo è quella di Alessandro Benvenuti.
La grafica è di Artefatti.
Quattordici euro sono addirittura un prezzo irrisorio per un sogno.
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Un brano da YouTube



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